A lot of history has flowed over the dam, in these past two years, some of it exhilarating, some of it the opposite. But I wanted to include on this site the so called 'grand plan' that I started to carry out in my properties in the country, before the intolerance of that area forced me to leave for the city. Had it not been for the actions of the local residents, we were well on our way to accomplishing many things.

ZANGO GABAN / OASIS AHEAD
premessa filosofica
Se non ora quando?   Primo Levi
In quanto residente permanente in Italia, da trenta nove anni, --un paese che vanta una lunga civiltà che ha dato al mondo una cultura ed una metodologia di vita,-- ritengo che sia mio dovere etico e morale fare tutto il possibile, ed anche l’impossibile, per accogliere ed aiutare gli odierni rifugiati ed immigranti, approdati nel ‘Bel Paese,’ in questo momento di incertezze e tragedie mondiali.
Nei secoli passati, di fronte alla carestia e all’impossibilità di trovare lavoro, l’Italia ha visto l’esodo di milioni dei propri cittadini, emigrati verso altri continenti. Questi individui sono stati accolti, integrati ed hanno creato vite nuove ed una buona parte della ricchezza per i paesi a cui sono approdati. In questo momento del terzo millennio credo sia imperativo fare altrettanto per quelli che vengono qui, con la fiducia che essi porteranno l’energia ed il rinnovamento di cui l’Europa  ha bisogno.
In quanto scrittrice, io passo molto tempo a spasso ad ascoltare; se no come farei a cogliere la materia prima di cui scrivere? Andare a spasso ad ascoltare il prossimo non è una professione che gode di una buona reputazione. Di solito viene liquidata come ozio, tempo libero ed altri vizi analoghi. Comunque sia, sono recidiva. Ho portato avanti questi cattivi abitudini per oltre sette decenni.
Nei miei pellegrinaggi recenti ho ascoltato molta paura, ansia e diffidenza, nei confronti delle persone nate oltre i confini ed approdate sulle rive dell’Italia di recente. Questa proposta è nata dal desiderio di ribaltare questi sentimenti, di fornire mezzi pratici atti a cambiare l'ottica sia della popolazione locale, sia delle persone richiedenti asilo, che si trovano in Italia spesso in condizioni di abbandono psicologico sconfinante in un apartheid, non degno di un paese civile.
Ho costatato che uno dei problemi fondamentali sorge dall'errata credenza, diffusa tra la popolazione, che qualsiasi sforzo per creare impieghi rimunerativi per le persone non nate in Italia toglierà opportunità per gli Italiani stessi. Queste due esigenze sono state messe spesso in contrapposizione, dai mezzi di comunicazione di massa, per interessi demagogici. La mira del mio lavoro è di sconfiggere questa paura dando un esempio concreto di invenzione di mestieri, che in questo momento esistono di rado in Italia.
L’intervento:
L'area in cui mi sono focalizzato e la ricerca e sviluppo di sistemi edili per rendere l'habitat più caldo in inverno e più fresco in estate. E' basato su quarantasette anni del mio lavoro nell'edilizia come imprenditrice a New York, San Francisco, in Italia e la Francia. E' basata inoltre sulla mia preparazione accademica a Harvard University e The Cooper Union e su corsi di formazione specifici sul  risparmio energetico seguiti a Casa Clima, (Bolzano.)
In questo momento storico la grande sfida di più del settanta percento della popolazione della terra è quello di rinfrescare le loro case e luoghi di lavoro. (Noi dell'emisfero Nord che abbiamo bisogno di riscaldare le nostre case siamo una minoranza quasi privilegiata.) Invece nel futuro lo sviluppo di gran parte dell’Africa, del Medio Oriente e dell'Asia dipenderà della possibilità di creare un ambiente più ospitale per gli abitanti.
Perciò ho avviato un progetto di costruzione, misurazione e valutazione di sistemi cosi detti 'passivi'  che possano favorire sia il rinfrescamento che il riscaldamento delle case, creando correnti di convezione e conservazione della temperatura raggiunto. Ho coinvolto i richiedenti d'asilo in questo progetto, che è in attuazione nelle proprietà che possiedo nel comune di Pornassio. In concomitanza, mio intento è di dimostrare i modi in cui le case attualmente in uso in zona possano essere rese  più calde e asciutte, adoperando altri tipi di sistemi, denominati 'banche di calore'.
Le ricadute di questa attività:
Premetto che un modo efficace per vincere il disagio della popolazione locale di fronte a persone nate altrove, è che i primi vedano quest'ultime fare lavori affascinanti che abbiano un esito pratico. Le persone richiedenti asilo hanno una caratteristica preziosa: il tempo. Hanno tempo perché il tempo si è fermato per loro mentre stanno aspettando i colloqui con le Commissioni Territoriali, e gli Appelli in Tribunale. In più il desiderio di costruirsi un futuro, è inciso nel loro dna. Se così non fosse, non avrebbero resistito alle angherie del loro viaggio.
Se rimangono in Italia, con una formazione adeguata sarebbero utili all'economia ed al rinnovo edile del paese. Se le situazioni dei loro paesi d'origine dovessero miracolosamente migliorare, essi avrebbero acquisito delle conoscenze utili allo sviluppo nei propri paesi di origine. Un esito positivo rifletterebbe anche sulla la zona in cui ha luogo, una zona dell’entroterra che rischia di morire di incuria ed abbandono se non dispone di nuova energia umana. Le persone che sono arrivate sulle nostre rive hanno questa energia: è la loro materia prima preziosa. Tocca a noi apprezzarlo e valorizzarlo.
 Jane Rose Speiser   0039-3483130774  janerosespeiser@gmail.com


Zango Gaban. Oasis Ahead.
un progetto di formazione
ed integrazione economica
per le persone che richiedono asilo
la premessa:
L’intento di questa proposta è di creare un modello di formazione e contemporaneamente di autosufficienza economica per un gruppo di persone richiedenti asilo. Questo modello potrebbe servire come ‘prototipo’ per i programmi di accoglienza in futuro, nella nostra zona ed in altre aree del territorio italiano. È una proposta ‘sperimentale’ nel senso rigorosamente scientifico della parola: non si presume né si dà per scontato l’esito. Come tutte gli esperimenti verrà migliorata, limata e messa a punto per raggiungere il suo scopo.
L’ipotesi di base è che con una formazione intensiva, sia tecnica che linguistica, un gruppo di persone NON prescelte individualmente possano essere messi in grado di contribuire all’economia e alla vita civile italiana, esercitando mestieri richiesti sul territorio, in modo che ciascuno di loro possa provvedere al proprio mantenimento ed accedere ad un permesso di soggiorno regolare di cinque anni.

Il progetto intende istruire un gruppo di persone nelle aree operative ed esecutive di risparmio energetico e nell'uso dell'energia rinnovabile, (prevalentemente quello solare) e nelle tecniche artigianali per costruire dei prototipi in questo ramo, in modo che essi possano diventare economicamente autosufficienti lavorando in Italia. Questo è un area in cui la richiesta è assai più grande dell'offerta, specialmente in Liguria.

il luogo:
Per avviare questo progetto, è stato acquistato un gruppo di cinque strutture di pietra, terra a cielo,  in media di tre piani ciascuno, nella zona più antica del centro storico di Pornassio, frazione Ponti. Rappresentano all'incirca sette cento metri quadri. In quanto questi edifici di pietra sono state abbandonate da più di cinquant'anni, ed esposte alle intemperie, hanno bisogno di una ristrutturazione globale.

la sfida:
Siccome gli edifici in questione sono situati nella zona storicamente più pregiata della frazione, accanto alla chiesa, è chiaro dalle loro cinque portali ad arco, che essi appartenevano alle famiglie più facoltose della zona. E’ possibilmente per quello che siano durati per sei cento anni, nonostante l'incuria. Questa situazione architettonica offre una vetrina assai inusuale per un intervento che può servire da modello per i tanti paesi dell'entroterra semi abbandonati. In più può servire di laboratorio di ricerca ‘vivente’ per le persone che richiedono asilo.

lo stato di fatto:
Come in tutta la zona gli edifici in questione sono state costruiti di pietra, con elementi strutturali, travi e travoni di castagno. Sono materiali quasi eterni, e assai belle da vedere, ma non si prestano alle esigenze odierni di risparmio energetico, che questo millennio necessità. Gli ingenti danni che le piogge di fine novembre hanno causati, in particolare a Pornassio, (l'epicentro del disastro per numero di frane,) richiedono un ripensamento dei materiali e tecniche da adoperare per ricostruire delle case asciutte e riscaldabili. Sinora nel Ponente le ristrutturazioni eseguiti hanno raramente tenuto conto delle esigenze specifiche del clima dell'entroterra, che è assai diverso di quella della costa.

l'intento:
La mira del progetto è di creare tre residenze che avranno un valore commerciale di rivendita, più un laboratorio pratico & luogo di studio/formazione per le persone che richiedono asilo, e un edificio addebito ad ospitare questo gruppo di persone. L'intento è di adoperare  le tecniche innovative di isolamento termico, aggiunti ai cosi detti 'banchi di calore' del riscaldamento passivo, e vari  meccanismi di energia solare, sia termico che fotovoltaico, per offrire un modello di intervento che si avvicina al consumo zero. Sarà necessario raggiungere questi obbiettivi senza spendere un patrimonio, in modo che le tecniche adoperate siano ripetibili in altre situazioni.

l'obbiettivo finale:
Il mio desiderio è di mettere in atto un modello di sviluppo economico, che fa nascere nuove opportunità di lavoro specializzato, che crea residenze di valore,  rispettando  i  pregi antichi delle strutture, abbinati a metodi moderni per affrontare le condizioni climatiche della zona, di ripagare e fornire un utile sul l'investimento nell'arco di quattro anni e di contribuire allo sviluppo di un territorio multiculturale. E’  la mia convinzione che persone piena di energia e coraggio che hanno affrontato il Sahara, la Libia, l’attraversata del Mediterraneo meritano questo impegno.


ZANGO GABAN
formazione effettuata e progetti in corso 2015-2017
Dal novembre del 2015, 15 mesi, io ho attuato un progetto di formazione per un gruppo di persone richiedenti asilo. I membri del gruppo iniziale venivano alloggiati  in un CAS a Vessalico a nove chilometri dalla frazione di Ponti di Pornassio, dove io possiedo alcune proprietà. In seguito si sono aggiunti al gruppo altre persone che originalmente erano alloggiati a Nava o a Ventimiglia, quattordici in tutto.
Mio intento originale era di offrirli una formazione specifica nei principi e tecniche di risparmio energetico e energia solare. Questo impegno ha portato a una serie di iniziativi ‘imparentati’ con la materia di base, includendo tecniche di falegnameria e muratura attinenti alla materia principale. Sono stati eseguito una serie di progetti pratici e sono stati creati tre prototipi solari, per il riscaldamento dell’acqua, per l’aria e per il cibo, tutti duplicabili sia per il mercato europeo, sia con materiali con un costo assai contenuto per i paesi i via di sviluppo. Per attivare il lato pratico dei progetti ho assunto sei delle persone richiedenti asilo, come necessitavano, con i voucher, in ottemperanza con le disposizioni del ministero dell’interno.
Parallelo a questo impegno ho avviato lezioni informali di Italiano e di Inglese, e di recente ho assunto una collega, con un esperienza ventennale di educatrice, per lo specifico compito di insegnare l’Italiano, tre volte alla settimana, e di insegnare a leggere e scrivere ai due rifugiati che non avevano la possibilità di studiare nei loro paese di nascita.
Nel l’arco dell’anno ho finanziato per alcune persone la consulenza legale del’Avvocato Giuseppe Tortorelli specializzato in questo campo, necessario per difendere le loro richieste di status di rifugiato. Cinque sono ancora in mezzo ai colloqui ed appelli, uno ha già ottenuto la protezione sussidaria. Ho dedicato molto del mio tempo come scrittrice, a scrivere le pro-memorie biografiche di queste individui, per le varie commissioni territoriali e tribunali.
A partire da Dicembre dal 2015 ho dato vita e alloggio—gratis-- a diverse persone provenienti da quattro paesi diversi, in questo momento sto offrendo ospitalità a quattro individui in modo continuativo e ad un altro a ‘metà tempo’, (quest’ultimo prevede di trasferirsi nelle mie proprietà a pena sistemato la burocrazia con la cooperativa dove egli è attualmente alloggiato.) Ho investito, all’incirca dodici mila euro, nel arco di quattordici mesi, nel progetto globale.
I specifici lavori pratici eseguiti sono i seguenti (in parte come formazione, in parte remunerati previa i voucher:)
1. esercizi di falegnameria di base per la costruzione di mobili semplici.
2. creazione di un apertura ad arco in un muro di pietra.
3. preparazione per l’allaccio di tubi irrigui per la frazione.
4. creazione e cura di un orto.
5. formazione per la ricostruzione dei muri a secco
6. costruzione di una serra
7. esecuzione di doppio isolamento (lana minerale e perline) per due falde di un tetto.
8. costruzione e istallazione di un panello solare per la produzione di aria calda.
9. costruzione di un panello solare per la fornitura di acque calda, (in attesa di istallazione.)
10. costruzione di un prototipo di forno solare per cucinare.
11. pulizia e preparazione delle proprietà che intendo ristrutturare.

        Jane Rose Speiser      janerosespeiser@gmail.com  348 135 3626